Il maestro e l’enologo

Il Maestro – Federico Maria Sardelli

Fonda nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore, presente nei maggiori festivals di musica antica. È ospite delle maggiori sale d’Europa, come il Concertgebouw di Amsterdam o il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. Federico Maria Sardelli è direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino. È invitato come direttore in numerose altre orchestre, come il Gewandhaus di Lipsia, la Staatskapelle Halle, la Kammerakademie Potsdam, la Real Filarmonia de Galicia, il Maggio Musicale Fiorentino, l’orchestra della Fondazione arena di Verona, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’orchestra dei Pomeriggi Musicali, etc.
Federico Maria Sardelli incide per Naïve e Deutsche Grammophon. Ha al suo attivo più di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste direttore e di solista. La sua ricostruzione e prima incisione dei Concerti Grossi op. VI di Corelli con strumenti a fiato ha costituito un evento nel panorama della musica antica. Nel Febbraio del 1997 ha ricevuto a New York, per il suo disco Vivaldi, Concerti per molti Stromenti, la nomination ai Grammy Awards, il massimo riconoscimento per l’attività discografica; nel 2000 una seconda nomination è giunta a premiare la sua ricostruzione dei Concerti Grossi di Corelli.

Federico Maria Sardelli è un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite. Le sue incisioni discografiche sono sostenute dalla Westdeutscher Rundfunk Köln (WDR).
Nel 2005, presso il Concertgebouw di Rotterdam, ha diretto la prima mondiale dell’opera Motezuma di Vivaldi, riscoperta dopo 270 anni. Nel 2006 ha diretto la prima ripresa mondiale dell’opera L’Atenaide di Vivaldi al Teatro della Pergola di Firenze. Nel 2007 è stato direttore principale dell’HändelFestspiele di Halle, dove ha diretto l’opera Ariodante. Nel 2009 ha diretto ed inciso la prima mondiale del Modo alla Rovescia di Salieri, nel 2010 il Giasone di Francesco Cavalli alla Vlaamse Opera e l’Alcina di Handel al Teatro Municipal di Santiago del Cile, nel 2011 il Ritorno di Ulisse in Patria. Nel 2012 ha inciso in prima mondiale le ultime 8 scoperte vivaldiane (New Discoveries II, Naïve) e diretto in prima mondiale il nuovo Orlando Furioso di Vivaldi da lui riscoperto e ricostruito (Festival di Beaune, disco Naïve). È membro del comitato scientifico dell’Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione G. Cini di Venezia, per il quale ha pubblicato il volume La musica per flauto di Antonio Vivaldi (Olschki, 2002) che è stato tradotto in inglese da Michael Talbot (Ashgate, 2007). Sempre per conto dell’Istituto ha creato e dirige la collana di musiche in facsimile «Vivaldiana», edita da SPES. Numerosissime sono le sue pubblicazioni musicali e musicologiche, edite da Bärenreiter, Ricordi, SPES, Fondazione G. Cini. Nel luglio 2007 Peter Ryom lo ha incaricato di continuare la sua monumentale opera di catalogazione della musica di Antonio Vivaldi e da quel momento Federico Maria Sardelli è il responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV). Il 28 novembre 2009 la Regione Torscana lo ha insignito, «per l’eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti», della sua più alta onorificenza, il Gonfalone d’Argento. Nel 2012 è apparso il suo Catalogo delle concordanze musicali vivaldiane (Fondaz. G. Cini/Olschki). Federico Maria Sardelli è anche pittore, incisore ed autore satirico; ma questa è un’altra storia.

L’enologa – Camilla Carrega Bertolini

 

Quella di Camilla è una passione che viene da lontano, dal nonno che avviò con il sostegno di Giacomo Tachis la coltivazione delle uve nella sua proprietà, il Castello di Volognano, ultima porta di Firenze prima di entrare nel Valdarno. Ed è qui che Camilla, fin da giovanissima, ha cominciato a muovere i suoi primi passi nel mondo dell’enologia e di tutte le sue fasi – dalla vendemmia al marketing:“ Ho sempre vissuto da “nomade”, se cosi mi è concesso dire, tra la casa di Firenze e Volognano. La mia vita quassù è stata legata molto ai cicli della campagna. Ma il mio desiderio è quello di sistemarmi definitivamente qua dove ancora ho ricordi incancellabili della mia infanzia: come l’odore della vendemmia”
Laureata in Viticultura ed Enologia presso l’Università di Firenze con master in Enologia, è stata insegnate presso Florence University of the Arts di Firenze dove ha insegnato agli americani la cultura del vino. Camilla ha girato l’America in lungo e largo, approfondito la conoscenza della California, visitato cantine per approfondire la sua conoscenza, una conoscenza che diventa bagaglio per nuove sperimentazioni nelle cantine del suo Castello di Volognano.
Attualmente Camilla è direttrice delle Scuole del Gambero Rosso, prestigiosissima rivista del settore enogastronomico.
Coinvolto in tutte le fasi della vinificazione – semina, raccolta, miscelazione, winelabels, il marketing – i processi che portano con forza l’impegno senza compromessi per i valori e le qualità del territorio toscano, ha riassunto dalla sua affermazione filosofia.

L’enologo - Mario Coda Nunziante

 

Nato a Roma il 13 Marzo 1968, laureatosi in Economia e Commercio all’Università La Sapienza, inizia la propria carriera lavorativa con esperienze all’estero nel settore commerciale e produttivo del settore vitivinicolo. Nel 1994, decide insieme a suo fratello Cesare, di gestire, rinnovandola drasticamente, l’Azienda di famiglia situata sulle colline del Chianti Rufina docg e portata avanti negli anni dall’instancabile lavoro e impegno della Contessa Gabriella Spalletti, madre e appassionata viticoltrice.
Nell’arco di circa 20 anni, Colognole subisce un completo rinnovamento del patrimonio viticolo, al quale fanno da cornice profonde innovazioni in cantina, in orciaia e un netto potenziamento dell’attività agrituristica.
Sposatosi nel 2007, Mario vive in azienda con la moglie Giulia ed i loro 4 figli.